Mi chiamo Simone e ho un sogno.
Un sogno che nasce da un’idea concreta, da un richiamo profondo verso la terra,
verso un modo più vero di vivere.
Indomiti nasce da questo.
Da una ricerca iniziata nel 2011,
in un momento della mia vita in cui sentivo il bisogno di cercare qualcosa, anche senza sapere bene cosa.
Sono partito per l’Australia e Nuova Zelanda senza un piano preciso, lasciandomi guidare più dall’istinto che dalle certezze.
Lì, lavorando in fattorie e stalle, ho ritrovato un contatto diretto con la terra, con gli animali, con la fatica vera.
È stato un passaggio importante,
perché ha iniziato a dare forma a qualcosa che dentro di me era ancora confuso.
Poi è arrivato il vino.
E ho capito quasi subito che quella poteva essere la mia strada.
Tornato in Italia, ho deciso di studiare
Enologia e Viticoltura.
Dopo la laurea e le prime esperienze in diverse cantine, mi sono reso conto che fare vino per gli altri non mi bastava più.
Sentivo il bisogno di costruire qualcosa di mio, anche partendo da zero.
Senza terra, senza eredità familiari, senza grandi mezzi.
Solo con tanta volontà di iniziare.
Così è nato Indomiti.
Il primo passo è stato trovare una vigna nei Colli Berici,
tra pergole vecchie, pendii difficili, bosco e pietra.
Da lì è cominciato tutto:
il recupero delle vigne, il lavoro quotidiano,
le prime bottiglie, le prime fatiche vere.
Per anni Indomiti è cresciuto così,
in modo nomade, artigianale, essenziale:
vigne da seguire, cantine condivise, spazi in affitto, adattandomi ogni volta a quello che c’era. Un passo alla volta.
Oggi sento che Indomiti sta entrando in una fase nuova.
Nel 2026 ho acquistato un rudere con terreni abbandonati a Lapio, ad Arcugnano, nei Colli Berici. Un luogo paradisiaco immerso nel bosco, tutto da ricostruire, ricco di orizzonti.
Per me non è un punto di arrivo.
È una nuova genesi.
Un luogo da ascoltare, rigenerare e abitare nel tempo.
Il vino resta il cuore del progetto, ma adesso la visione è più ampia: vorrei che questo posto diventasse anche casa, cantina, accoglienza, terra pascolata, bosco, orto, biodiversità e presenza.
Per riuscirci, vorrei nel tempo costruire una vera squadra di lavoro, fatta di persone sensibili, guerriere, capaci di condividere visione e fatica, senza paura di vivere.
Per questo oggi sono alla ricerca di braccia, competenze e risorse economiche da mettere al servizio di questa missione agricola.
Questo è il senso del mio cammino con Indomiti:
coltivare un pezzo di terra,
restituire equilibrio nella materia e nello spirito.