L'agricoltura, per me, non è mai stata solo un lavoro.
È un modo di abitare il tempo.
Prendersi cura di una vite significa imparare ad osservare prima di intervenire, ad accettare che non tutto possa essere controllato e che ogni stagione abbia qualcosa da insegnare.
Negli anni ho capito che coltivare la terra significa, prima di tutto, coltivare la propria presenza.
Essere lì. Ascoltare.
Rispettare gli equilibri che esistono da molto prima di noi.
Per questo cerco un'agricoltura rigenerativa, capace di lasciare il terreno più vivo di come l'ho trovato.
Non per seguire una moda, ma perché credo che ogni luogo abbia il diritto di continuare a raccontare la propria storia anche dopo il nostro passaggio.
vino artigianale
Il vino è il mezzo. Non il fine.
È il modo con cui provo a raccontare un luogo, un'annata e le persone che lo hanno attraversato.
In vigna utilizzo soltanto ciò che ritengo realmente necessario, cercando di accompagnare la natura senza forzarla. In cantina lascio che siano i lieviti indigeni a guidare la fermentazione, evitando chiarifiche e filtrazioni e intervenendo il meno possibile.
Ogni bottiglia conserva inevitabilmente qualche imperfezione.
È proprio questo che la rende irripetibile.
Non inseguo un vino perfetto.
Cerco un vino vivo.
Per molti anni Indomiti non ha avuto una casa.
Le vigne erano in un luogo, la cantina in un altro, il magazzino altrove.
Molti spazi erano in affitto e ogni giornata iniziava spostandosi continuamente da un posto all'altro.
Oggi, finalmente, esiste un luogo dove tutto questo può mettere radici.
Un vecchio rudere immerso nei boschi dei Colli Berici, circondato da terra che lentamente stiamo riportando in vita.
Non sogno soltanto una cantina.
Sogno un luogo dove agricoltura, vino, natura e persone possano incontrarsi.
Un posto dove fermarsi, camminare, condividere un bicchiere e riscoprire un rapporto più autentico con la terra.
Il vero progetto non è costruire un edificio.
È costruire un luogo che continui a generare vita.
Indomiti non significa essere contro qualcosa.
Significa scegliere di non lasciare che sia la fretta, l'abitudine o la ricerca della perfezione a decidere il nostro modo di vivere.
Essere indomiti significa restare curiosi.
Continuare a farsi domande.
Accettare la fatica necessaria per costruire qualcosa che abbia un significato.
Credo che il vino possa fare questo: creare relazioni, rallentare il tempo e riportare le persone a contatto con ciò che è essenziale.
Indomiti è un invito a restare vivi, presenti e liberi.
A fare incontrare l'uomo e la terra attraverso un ponte: il vino.